Durable intermediate- to long-term outcomes after minimally invasive transiliac sacroiliac joint fusion using triangular titanium implants

Sachs D, et al. Med Devices (Auckl). 2016;9:213-22.

Abstract

Premesse: La fusione dell’articolazione sacroiliaca (SIJF), eseguita per la prima volta 95 anni fa, continua ad affermarsi sempre più come un’opzione chirurgica riconosciuta per il trattamento della disfunzione cronica dell’articolazione sacroiliaca. Alcuni studi hanno riportato risultati a lungo e medio termine della SIJF.

Obiettivo: l’obiettivo di questo studio è di determinare i risultati dopo la SIJF come trattamento della disfunzione cronica della SIJ, dovuta da sacroileite degenerativa o dislocazione dell’articolazione, dopo un follow-up ≥ 3 anni.

Metodi: i pazienti consecutivi sottoposti alla SIJF prima di dicembre 2012 sono stati contattati telefonicamente o tramite e-mail. I partecipanti hanno compilato dei questionari presso il centro, per telefono o tramite e-mail riguardo il loro dolore all’articolazione sacroiliaca, alle attività legate alla disfunzione dell’articolazione e all’indice di disabilità di Oswestry (ODI). Sono state esaminate le cartelle allo scopo di estrapolare i parametri di riferimento ed il percorso clinico del follow-up.

Risultati: 107 pazienti sono risultati ammissibili e hanno partecipato allo studio. Il punteggio medio relativo al dolore preoperatorio dell’articolazione sacroiliaca (deviazione dallo standard) è di 7,5 (1,7). Dopo un follow-up di 3,7 anni, il dolore medio all’articolazione sacroiliaca è di 2,6 (che equivale ad un miglioramento di 4,8 punti dal parametro di riferimento; P<0,0001) e l’indice di disabilità di Oswestry è di 28,2. L’abilità di eseguire attività comunemente compromesse dalla disfunzione SI è migliorata in gran parte dei pazienti. L’intervento di revisione alla SIJ è non comune (cinque pazienti, 4,7%). Quattordici pazienti (13,1%) sono stati sottoposti a chirurgia dell’articolazione sacroiliaca controlaterale durante il follow-up, il 25,2% dei quali ha subito ulteriori interventi all’anca o al rachide lombare non legati all’articolazione sacroiliaca.

Conclusioni: in un follow-up dal medio al lungo termine, la fusione dell’articolazione sacroiliaca mininvasiva ha comportato un miglioramento del dolore, punteggi di disabilità bassi e una migliore capacità di eseguire attività quotidiane.

Parole chiave: fusione dell’articolazione sacroiliaca, lombalgia cronica, studio multicentrico

Informazioni sull’autore:

Donald Sachs - Center for Spinal Stenosis and Neurologic Care, Lakeland, FL
Don Kovalsky - Orthopaedic Center of Southern Illinois, Mount Vernon, IL
Andy Redmond - Precision Spine Care, Tyler, TX
Robert Limoni - BayCare Clinic, Green Bay, WI
S Craig Meyer - Columbia Orthopaedic Group, Columbia, MO
Charles Harvey - Riverside Medical Center, Kankakee, IL
Dimitriy Kondrashov - SF Spine Group at St Mary’s Spine Center, San Francisco, CA, USA

Informativa: uno o più dei soggetti nominati potrebbero essere o essere stati dipendenti, consulenti retribuiti, investitori, sperimentatori per investigazione clinica o destinatari di fondi di studio SI-BONE. La ricerca ivi descritta potrebbe essere stata supportata per intero o solo in parte da SI-BONE.