Esiti positivi a un anno per il sistema innovativo di artrodesi dell’articolazione sacroiliaca

Sachs D*. Annals of Surgical Innovation and Research. 2012;06:13.

Abstract

Premesse: Il dolore all’articolazione sacroiliaca può imitare la lombalgia discogena o anche un dolore radicolare. Le presentazioni dei pazienti variano in modo considerevole e le condizioni potrebbero comprendere dolore alla schiena, all’inguine e/o dolore radicolare, che portano alla possibilità di una diagnosi e un trattamento inadeguati. Nonostante il grande numero di pazienti con dolore all’articolazione sacroiliaca, le opzioni di trattamento sono state limitate alla cura conservativa che implica la fisioterapia e le iniezioni articolari, la rizotomia a radiofrequenza o il tradizionale intervento chirurgico aperto di artrodesi dell’articolazione sacroiliaca. Lo scopo di questo studio retrospettivo è quello di valutare la sicurezza e l’efficacia dell’artrodesi MIS dell’articolazione sacroiliaca attraverso un approccio ileosacrale nei pazienti refrattari alla cura conservativa.

Metodi: Riferivamo i primi 11 pazienti consecutivi trattati con un nuovo sistema di fusione MIS dell’articolazione sacroiliaca da un singolo chirurgo. Sono state riesaminate le cartelle mediche per le metriche peri-operatorie e i punteggi del dolore di base registrati mediante una scala di classificazione numerica da 0 a 10.

Risultati: Il novantuno percento (91%) dei pazienti era di sesso femminile e l’età media dei pazienti era di 65 anni (intervallo 45-82). Il punteggio medio del dolore al basale (DS) era pari a 7,9 (± 2,2). Il punteggio medio del dolore all’intervallo di follow-up al mese 12 era pari a 2,3 (±3,1), e risultava in un miglioramento medio di 6,2 punti rispetto al baseline, rappresentando un miglioramento clinicamente e statisticamente significativo (p=0,000). La soddisfazione dei pazienti era molto elevata con il 100% che indicava che si sarebbe sottoposto nuovamente allo stesso intervento chirurgico per ottenere lo stesso risultato.

Conclusioni: I risultati di questa piccola serie di casi illustra la sicurezza e l’efficacia della fusione minimamente invasiva dell’articolazione sacroiliaca mediante una serie di impianti in titanio porosi triangolari rivestiti in plasma in pazienti attentamente selezionati. Studi multicentrici più grandi sono garantiti.

Parole chiave: Minimamente invasiva, Articolazione sacroiliaca, Artrodesi

* Consulente retribuito e svolge attività di ricerca clinica per SI-BONE Inc.

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