La fusione dell’articolazione sacroiliaca influenza minimamente il movimento del segmento lombare adiacente: studio su un elemento finito

Autori: Derek P. Lindsey, MS,1 Ali Kiapour, PhD,2 Scott A. Yerby, PhD,1 Vijay K. Goel, PhD2

Abstract

Premesse

La malattia del segmento adiacente è una conseguenza riconosciuta della fusione nella colonna spinale. La fusione dell’articolazione sacroiliaca è un metodo efficace di riduzione del dolore. Sebbene efficace, le conseguenze della fusione dell’articolazione sacroiliaca e la possibilità di malattia del segmento adiacente per i livelli spinali lombari adiacenti sono sconosciute. L’obiettivo di questo studio era quello di quantificare il cambiamento nel range di movimento dell’articolazione sacroiliaca e dei segmenti mobili spinali lombari adiacenti dovuti a fusione dell’articolazione sacroiliaca e confrontare tali cambiamenti con la precedente letteratura per valutare la possibilità di malattia del segmento adiacente nella spina lombare.

Metodi

Un modello a elementi finiti convalidato sperimentalmente della colonna lombare e della pelvi veniva utilizzato per simulare una fusione dell’articolazione sacroiliaca utilizzando tre impianti triangolari posizionati lateralmente (Sistema di impianto iFuse, SI-BONE, Inc., San Jose, CA). Il range di movimento dell’articolazione sacroiliaca e i segmenti mobili spinali lombari adiacenti venivano calcolati utilizzando un protocollo di caricamento ibrido e confrontati con un range di movimento intatto in flessione, estensione, piegamento laterale e rotazione assiale.

Risultati

Il range dei movimenti delle articolazioni sacroiliache trattate erano ridotti in flessione, estensione, piegamento laterale e rotazione assiale, del 56,6%, 59,5%, 27,8% e 53,3%, rispettivamente quando confrontati alla condizione intatta. La rigidità dell’articolazione sacroiliaca risultava in aumenti a livelli del segmento di movimento lombare adiacente (L5-S1) per flessione, estensione, piegamento laterale e rotazione assiale, del 3,0%, 3,7%, 1,1% e 4,6%, rispettivamente.

Conclusioni

La fusione dell’articolazione sacroiliaca risultava in sostanziali (> 50%) riduzioni in flessione, estensione e rotazione assiale dell’articolazione sacroiliaca con aumenti minimi (< 5%) nel range di movimento nella spina lombare. Anche se i predetti aumenti nel range di movimento lombare sono minimi dopo fusione dell’articolazione sacroiliaca, i risultati clinici a lungo termine sono ancora da indagare.

 

1SI-BONE, Inc. San Jose, CA,

2Engineering Center for Orthopaedic Research Excellence (E-CORE), Dipartimenti di bioingegneria e chirurgia ortopedica, Colleges of Engineering and Medicine, University of Toledo, Toledo, OH

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